Spedizione gratuita per gli ordini superiori a 19 €

L’arte di bere il caffè. Storia dell'Espresso Napoletano

16 marzo 2018

Se c'è una cosa certa, è che bere il caffè, soprattutto in Italia, è un'arte. Scopri con noi la storia della nascita dell'Espresso Napoletano e come gli artisti hanno raccontato e celebrato il rito del caffè

L’Italia potrà anche non aver inventato il caffè, ma i napoletani hanno sicuramente saputo come renderlo un ingrediente della loro vita quotidiana. Quella che ruota intorno al concetto di caffè è qui infatti una vera e propria cultura, guidata da regole e rituali religiosi. Grazie alla caffettiera, alla capacità di saper preparare un espresso super forte e all’alto contenuto minerale dell’acqua che scende dai rubinetti delle cucine, l'espresso napoletano ha la reputazione di essere il miglior caffè d’Italia.

Mentre i veneziani respingevano i colpi di caffeina nel 1640, fu solo con l'invenzione della caffettiera napoletana nel 19esimo secolo che il caffè approdò realmente a Napoli. Nonostante il suo nome, questo tipo di caffettiera è stata inventata da un francese, anche se ormai è entrata a pieno titolo della cultura napoletana.

Storia dell'Espresso Napoletano, dalla caffettiera in stagno alla moka

Sebbene oggi si preferisce utilizzare la caffettiera in acciaio inossidabile anziché in alluminio o in stagno, la classica caffettiera napoletana conserva ancora un'aura distintamente nostalgica. Con questo metodo, la fermentazione del caffè richiede circa cinque minuti, un’eternità rispetto ai 30 secondi di un espresso, e la preparazione è vista come un rituale da pregustare. Innanzitutto si riempie la parte inferiore con dell’acqua, si aggiunge il fondo del caffè fino al vano del filtro. Dopo aver fatto bollire l'acqua, rovesciare il tutto e attendere che il caffè scuro e fortemente aromatizzato venga filtrato.

Per molti napoletani questo rimane il modo migliore per preparare il caffè e il metodo si è fatto strada anche nella cultura popolare, basta guardare il monologo appassionato di Eduardo De Filippo nel film Questi Fantasmi!


Mentre questa tecnica di preparazione del caffè è tradizionalmente preparato a casa, nei bar si prepara un veloce caffè espresso. Aromatico, ricco e dalla consistenza decisa, l'espresso va bevuto in non più di tre sorsi. La realizzazione di un buon espresso è sia una scienza che un'arte, e per farlo al meglio si richiede quello che i napoletani chiamano “le quattro M”.

 

arte_bere_caffè_sospeso

Tutto inizia con la macina dei chicchi; se il caffè è troppo fine l'acqua non filtrerà correttamente e il sapore risulterà troppo grossolano e insufficiente. Quindi per ottenere una buona miscela quanto dovrebbero cuocere i chicchi di caffè e quale colore dovrebbero assumere? Molti napoletani preferiscono un colore medio-scuro per ottenere un espresso particolarmente intenso.

Quando si passa alla macchina, l’acqua deve arrivare a 88°- 93° e di conseguenza è essenziale utilizzare una buona caffettiera.

Infine, per unire sapientemente tutti questi componenti è fondamentale una buona mano. In particolare, la mano del barista che ha il potere di creare un capolavoro, un ricco e accattivante colpo di caffè espresso con una crema schiumosa, o al contrario di rovinare tutti gli ingredienti con una tazza scadente.

Non solo Espresso Napoletano: ecco 8 tipi di caffè che puoi bere a Napoli

 

Espresso: è il fondamento e la parte più importante di ogni bevanda a base di caffè. Tanto che abbiamo descritto il rituale con il quale viene preparato dai napoletani.
Doppio Espresso: si tratta semplicemente di due espresso serviti in una sola tazza.
Macchiato Corto: simile a un caffè espresso ma con una cucchiaio di latte e schiuma per addolcire il gusto aspro. La chiave del perfetto macchiato corto è la regola dei terzi. Quello che si ottiene sono tre diversi strati: uno strato inferiore scuro per rappresentare l'espresso, uno strato intermedio che miscela l'espresso e il latte e uno strato superiore di latte.
Macchiato Lungo: è un macchiato corto con un doppio strato di caffè espresso. La stessa regola dei terzi si applica dunque al lungo macchiato tradizionale.
Ristretto: un caffè espresso, ma con una quantità minore di acqua; il risultato finale è un caffè concentrato e ancora più scuro.
Americano: acqua calda con un estratto di espresso. Sicuramente non il vero caffè napoletano!
Caffè Latte: una bevanda a base di espresso con latte caldo. Questo caffè è molto più dolce rispetto a un espresso grazie appunto alla presenza del latte.
Cappuccino: molto simile al caffè latte, il cappuccino ha più schiuma e un’aggiunta di cioccolato posta sopra la bevanda.

Qualunque sia il tuo caffè preferito, siediti e goditi la tua pausa per bere il vero caffè espresso napoletano!

Potrebbe interessarti anche

Caffè nel mondo: 11 caffè che devi assolutamente provare
7 agosto 2018
Caffè nel mondo: 11 caffè che devi assolutamente provare
Approfondisci
Il caffè decaffeinato fa male?
24 luglio 2018
Il caffè decaffeinato fa male?
Approfondisci

Entra nel mondo del caffè sospeso!

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato su tutte le nostre offerte e ricevere in anteprima promo e sconti speciali.